Il Biologico

L’agricoltura biologica sfrutta la normale fertilità del suolo favorendola, nel rispetto dell’ambiente, con interventi limitati, ad esempio attraverso l’uso di fitosanitari di origine organica e naturale. Non si usano cioè concimi e pesticidi di laboratorio.

Questo tipo di agricoltura promuove la biodiversità delle specie coltivate, pratica la rotazione colturale e la lotta biologica contro i parassiti. Esclude inoltre gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati). A questi vantaggi si aggiunge anche la consapevolezza di cosa stiamo mangiando, poiché i prodotti biologici vengono controllati lungo tutta la filiera, dalla coltivazione (o allevamento) alla tavola. L’origine biologica è importante soprattutto per alcuni cibi in particolare: non tutti gli alimenti infatti sono sensibili ai pesticidi nello stesso modo. Banane, cavoli, avocado, cipolle, kiwi o asparagi ad esempio risultano notevolmente sicuri anche se non biologici, poiché non assorbono molto le sostanze nocive o comunque vengono consumati senza buccia, sito dove si accumulano maggiormente le sostanze tossiche. Per chicchi, spezie, erbe, cereali integrali e tutti i cibi utilizzati non sbucciati la provenienza biologica è molto importante, perché garantisce una maggior sicurezza per il consumatore.

È per questo che Primaly sceglie il biologico per molti dei suoi prodotti. Dal punto di vista nutrizionale i cibi biologici non hanno valori nutrizionali diversi dai cibi convenzionali, ma di certo sono un’ottima scelta alimentare, dato che non contengono additivi di sintesi ma solo additivi naturali ammessi da un apposito elenco (Allegato VIII sezione A del documento “Composizione ed etichettatura di alimenti biologici ai sensi del Reg. CE 834/07 di bioagricert”: http://www.bioagricert.org/images/doc-it/linea_guida_regolamenti_eu_vino_al_19-07 12_composizione_ed_etichettatura.pdf ).

I numerosi controlli di sicurezza e certificazioni rendono i prodotti più sicuri, ma determinano anche un prezzo leggermente superiore rispetto a quello dei prodotti convenzionali. Il prezzo di questa garanzia però è da considerarsi come un importante investimento per la tutela della salute e dell’ambiente. Le ispezioni sugli alimenti biologici sono regolamentate da decreti europei e da un’apposita federazione, la Federazione Internazionale dei Movimenti per l’Agricoltura Biologica (IFOAM). Questa ha stilato una lista dei principali obiettivi del metodo biologico, tra cui spiccano la salvaguardia della fertilità naturale del terreno, la trasformazione delle aziende in sistemi agricoli autosufficienti e la limitazione di ogni forma di inquinamento derivante dalle tecniche agricole. I decreti europei invece sono stati stilati per la prima volta nel 1991 con il *Reg. (CEE) n° 2092/91 relativo al modo di produzione biologico, seguito nel 1999 dal *Reg. (CE) n° 1804/99 che regola le produzioni animali. Nel 2007 entrambi sono stati sostituiti da un nuovo decreto relativo alla produzione e etichettatura dei prodotti biologici, sia di origine animale che vegetale, comprendente anche l’acquacoltura.